mercoledì 30 ottobre 2013

SOS IMPRESA “LA CONOSCENZA NON USURA”

Il progetto presentato in Conferenzastampa rappresenta la continuità di SOS IMPRESA nell’impegno a contrastare il racket e l’usura, sempre al fianco delle vittime fin dalla nascita nel 1996, e, grazie al contributo della Fondazione Calabria Etica, si compone di tre direttrici:
  1. da un lato la costituzione di parte civile dell’associazione quale segnale inoppugnabile a sostegno dell’intera categoria e dei commercianti coinvolti nei processi di ndrangheta per episodi delittuosi di estorsione, attività usuraia ed ogni altra attività delittuosa che alteri la concorrenza leale tra le aziende. SOS IMPRESA, grazie anche al contributo della Fondazione Calabria etica, si è costituita parte civile in tutti i procedimenti scaturiti dalla indagine della DDA di Reggio Calabria denominata “Il crimine”, così come è costituita parte civile in altri procedimenti che non hanno avuto risonanza mediatica perché riguardanti singoli piccoli imprenditori vittime di attentati per richieste estorsive ed usurarie da parte di esponenti della criminalità organizzata. 
  2. dall’altro il sostegno legale, mediante consulenze specifiche e personalizzate in riferimento al caso singolo, alla sua peculiarità, alle caratteristiche del commerciante / piccolo imprenditore vittima del crimine, nonché il sostegno consulenziale qualificato in ambito bancario e fiscale per il risanamento dei bilanci, con riduzione delle criticità emerse a seguito dei fatti delittuosi, e l’accesso al credito per il ripristino della produttività aziendale. Per la consulenza ed assistenza legale alle singole vittime di reati estorsivi ed usurari, SOS IMPRESA ha seguito con una attività legale e consulenziale mirata numerosi soggetti vittime di racket ed usura. Questi sono stati accompagnati e rappresentati presso le Istituzioni preposte all’Ordine pubblico ed alla legalità, quali la Prefettura e la Procura della repubblica, così come presso gli istituti bancari ove la loro posizione debitoria e di rischio ha subito notevoli pregiudizi a seguito dell’attività estorsiva ed usuraria. A ciò si aggiunga che per la risoluzione dei problemi di bancabilità e merito creditizio, le vittime del crimine organizzato hanno ricevuto specifica consulenza dal Consorzio Fidicom Calabria della Confesercenti, ove si sono approntati piani di risanamento aziendale e ristrutturazione del debito da garantire alle banche erogatrici. L’attività così composita ha prodotto ottimi risultati, oltre che sul piano pratico, anche dal punto di vista morale delle stesse vittime, le quali hanno più volte manifestato la volontà di proseguire nelle azioni intraprese di collaborazione e vicinanza alle Istituzioni democratiche. 
  3. Altra attività importante, cofinanziata col contributo della Fondazione Calabria Etica, è quella della realizzazione di un’attività di comunicazione di forte impatto ed efficacia sia rispetto al target primario che, in generale, verso l’opinione pubblica generale; l’obiettivo di questa parte del progetto è divulgare con la massima chiarezza le informazioni essenziali rispetto al servizio offerto ed informare il maggior numero possibile di potenziali “soggetti interessati”; mettere in evidenza il ruolo dell’Associazione e le peculiarità specifiche del supporto fornito alle imprese ed agli imprenditori; amplificare la cassa di risonanza delle informazioni ed avviare un più ampio programma di comunicazione diretta con i beneficiari finali; adottare un linguaggio di comunicazione opportunamente orientato al target di riferimento; sensibilizzare l’opinione pubblica sul fenomeno e darne adeguata visibilità nel contesto territoriale di riferimento; veicolare la diffusione di informazioni anche attraverso l’attivazione di servizi interattivi, oltre quelli tradizionali.

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