giovedì 20 giugno 2013

NOTA STAMPA

Con lo svolgimento della presidenza regionale svoltasi a Lamezia lo sorso 14/06 il regionale della Confesercenti calabrese ha completato gli adempimento statutari.

Il presidente Nino Marciano' ha completato la propria squadra di componenti di giunta nelle persone dei dirigenti Viapiana, Anania, Schiavello , Ceravolo e Farina , direttore e' stato confermato Pasquale Capellupo e Rosario Antipasqua vice direttore , mentre alla vicepresidenza e' stato chiamato Mimmo Bilotta con delega alle politiche fiscali e tributarie.

Ciascun componente avrà nel quadriennio 2013-2017 una precisa delega e sarà chiamato ad interpretare il proprio ruolo di dirigente regionale per tutto il territorio calabrese in una visione della proprie funzione con adeguata attenzione ai bisogni delle imprese calabresi.

Nel corso dei lavori dell' assise e' stata ribadita la necessità di rafforzare la presenza dell'associazione attraverso un progetto di crescita del numero dei soci nonché delle attività di servizio a favore degli stessi che veda la struttura regionale sempre più integrata a quelle territoriali.

La giunta regionale Confesercenti esprime la soddisfazione dell'organizzazione per le misure adottate dal governo in materia di riscossione. La protezione del l'abitazione principale, l'allungamento delle rateazioni e la tutela dei beni aziendali sono argomenti  sui quali la Confesercenti  calabrese si è sempre esposta, anche anticipando con proprio proposte le decisioni governative. Il prossimo appuntamento e' ora quello del confronto con gli enti impositori locali, dai Comuni all'Ente Regione.

Non può infatti tollerarsi l' assoluta disomogeneità dei singoli regolamenti comunali che prevedono in materia di rateizzabilita'  dei tributi locali condizioni da ente ad ente assolutamente diverse.

Con EQUITALIA a 120 mesi e' impensabile che ci siano comuni importanti nella nostra regione che in materia di IMU e di TARSU oggi non prevedano nessuna possibilità di dilazionare i pagamenti , mettendo a grave repentaglio la vita di centinaia  di piccole imprese.

Per non parlare della escalation in materia di addizionali e IRAP che fa pagare al nostro sistema produttivo il prezzo maggiore della inefficienza degli apparati pubblici.

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