giovedì 18 aprile 2013

“Procedure standardizzate” per la redazione del documento di valutazione dei rischi (DVR). Scadenza del 31 maggio 2013.

Con circolare Prot.n. 4392.11/2013 GDA, del 4 gennaio scorso, Vi avevamo avvisato, con riferimento alla normativa in materia di procedure standardizzate per la redazione del documento di valutazione dei rischi (DVR), previste dall’art. 29, comma 5, del D. Lgs. n. 81/2008, in materia di tutela della salute e della sicurezza sui luoghi di lavoro, di come l’art. 1, comma 388, della legge 24 dicembre 2012 , n. 228 (Disposizioni per la formazione del bilancio annuale e pluriennale dello Stato - Legge di stabilità 2013), abbia provveduto a concedere una proroga del termine (con scadenza il 31.12.2012) entro il quale i datori di lavoro che occupano fino a 10 lavoratori sono obbligati ad effettuare la valutazione dei rischi non più predisponendo una mera autocertificazione, ma redigendo un DVR secondo le suddette procedure.

Avevamo, da parte nostra, ipotizzato che, secondo un’interpretazione “estensiva”, il termine concesso alle imprese per predisporre il DVR secondo le procedure standardizzate potesse coincidere con il 30 giugno 2013. Secondo un’interpretazione più rigida il termine, a nostro avviso, avrebbe potuto coincidere con la scadenza del terzo mese successivo al 6 febbraio 2013, data dell’entrata in vigore del decreto interministeriale contenente le procedure standardizzate, dunque con il 5 maggio 2013.

Ci corre l’obbligo di avvertirVi, ora, che il Ministero del Lavoro, con la circolare allegata, ha precisato che, stante la proroga "Fino alla scadenza del terzo mese successivo alla data di entrata in vigore del decreto interministeriale", la possibilità per i datori di lavoro di effettuare la valutazione dei rischi con autocertificazione termina in data 31 maggio 2013. In sostanza il Ministero ha considerato i tre mesi “per intero” e non facendo decorrere il tempo dal 6 febbraio 2013.

E’ dunque indispensabile che, entro e non oltre il prossimo 31 maggio 2013, le imprese che finora avevano utilizzato l’autocertificazione si dotino di un DVR.

Ricordiamo, con l’occasione, che, con nota Prot.n. 4384.11/2012 GDA, del 30 novembre 2012, avevamo riportato in proposito la risposta del Ministero del Lavoro ad un Interpello sull’utilizzo delle procedure standardizzate. La domanda posta riguardava la possibilità che le aziende fino a 10 lavoratori possano predisporre il DVR applicando integralmente l’art. 28 del D. Lgs. n. 81/2008 (che descrive le modalità di effettuazione della valutazione dei rischi) senza, tuttavia, utilizzare le procedure standardizzate.

Il Ministero ha risposto che appare chiaro come la dimostrazione di avere rispettato gli obblighi in materia di valutazione dei rischi possa essere fornita dal datore di lavoro in qualunque modo idoneo allo scopo e, quindi, attraverso qualunque procedura che consenta di preparare un DVR coerente con le previsioni degli articoli 17, 18 e 29 del D. Lgs. n. 81/2008.

Ne consegue che il datore di lavoro di una azienda disporrà delle procedure standardizzate quale strumento identificato dal Legislatore per la redazione del DVR in contesti lavorativi di limitate dimensioni senza che ciò implichi che egli non possa dimostrare – attraverso la predisposizione di un DVR per mezzo di procedure eventualmente non corrispondenti a quelle standardizzate – di avere rispettato integralmente le disposizioni in materia di valutazione dei rischi di cui agli articoli 17, 28 e 29 del D. Lgs. n. 81/2008.

Resta inteso, del tutto conseguenzialmente, che qualora una azienda con meno di dieci lavoratori abbia già predisposto un DVR (in quanto ha deciso di non avvalersi della facoltà di autocertificare la valutazione dei rischi ma di preparare comunque un DVR pur non essendovi obbligata) tale documento non dovrà essere necessariamente rielaborato secondo le indicazioni delle procedure standardizzate, fermi restando i sopra richiamati obblighi di aggiornamento, legati alla natura dinamica del DVR”.

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