venerdì 11 febbraio 2011

PERCHE'COMMISSARIARE LA SOGAS

La SOGAS è la società che gestisce una parte dei servizi dell’Aeroporto di Reggio Calabria. Di questi servizi, la maggioranza li affida a società esterne, i restanti li svolge col proprio personale. L’handling, cioè il servizio di assistenza a terra per gli aeromobili, l’Alitalia, per i propri mezzi, lo volge in auto produzione. E’ quindi fuorviante e mistificatorio sostenere che, chiudendo la SOGAS, si chiude l’aeroporto. Al contrario, noi crediamo che, liberando l’Aeroporto dello Stretto dal gravame economico costituito dalla Società di Gestione, se ne interrompa la lenta agonia rendendolo nuovamente competitivo ed appetibile ad offerte di privatizzazione.



Perché sosteniamo questo?

La SOGAS è una S.P.A. a capitale interamente pubblico (oltre i due terzi delle azioni sono di proprietà della Provincia di Reggio Calabria, il restante terzo è diviso tra Regione Calabria, Comune di Reggio Calabria, Provincia di Messina e Camera di Commercio di Reggio Calabria).



Negli ultimi dieci anni ha accumulato perdite per circa 30 milioni di euro. Fino al 2006 le perdite erano intorno a 2 milioni di euro l’anno. Nel 2006 vi fu un passivo di oltre 6 milioni, causato da investimenti rivelatisi fallimentari. Negli ultimi quattro anni il passivo si è standardizzato sui 4 milioni di euro.
E’ quindi mistificatorio sostenere che l’attuale amministrazione ha dimezzato il passivo. Escluso il 2006, invece, il passivo in questi ultimi quattro anni si è in effetti raddoppiato. Come è raddoppiato il numero degli impiegati. Impiegati ora insoddisfatti e frustrati visto che la società, per molte sue necessità, affida all’esterno quasi tutte le sue competenze.



Ed è quindi ovvio che per una società che costa alla comunità 13.000 euro al giorno, con un passivo strutturale annuo di 4 milioni di euro, e che, in più, ha circa 10 milioni di debiti con privati, qualunque velleitario tentativo di privatizzazione sia destinato a fallire. Unica nota positiva, nel 2010, l’aumento del 7% dei viaggiatori, realizzatosi grazie ad un nuovo
volo che Alitalia ha realizzato su Venezia. Per pagare una parte degli imponenti debiti contratti, la SOGAS sta anche tentando di ottenere dal
sistema bancario un mega prestito. Si realizzeranno quindi, contro ogni regola della finanza, ulteriori debiti per far fronte a decreti ingiuntivi e diffide di varia natura.



Debiti per pagare debiti.

Potrebbe sembrare quasi vi sia la volontà, da parte di chi la amministra, di indebitare sempre più la SOGAS per scoraggiare qualunque nuovo tentativo di privatizzazione. Tutte le promesse effettuate negli anni sono risultate vane: l’utilizzo del pontile, il check-in a Messina, l’abbattimento del costo dei biglietti. Dopo anni di dotte elucubrazioni, su giornali e TV
private, si è tornati all’obsoleto servizio pullman per collegare l’altra sponda.
Per tutti questi motivi il Commissariamento è l’unica strada praticabile. Per evitare di portare le carte in tribunale. Per risolvere il nodo del monopolio Alitalia e costruire un soggetto nuovo che, libero dai debiti e dai condizionamenti politici, possa veramente attrarre capitali privati e garantire il posto di lavoro agli attuali dipendenti SOGAS. Stupisce che la Provincia, socia di maggioranza della SOGAS, taccia e continui, con indolente inerzia, a riversare milioni di denaro pubblico in questo pozzo senza fondo, senza tentare di praticare strade alternative. E’ comprensibile l’imbarazzo dei soci messinesi che, appena entrati nel capitale sociale, vengono costretti a ricapitalizzazioni continue. Ma non è con attendismi tattici che si guarisce il malato.



Occorrono decisioni coraggiose da parte della politica reggina che risolvano una situazione oramai incancrenitasi e senza sbocchi.



Per questo la Camera di Commercio e le Associazioni di Categoria della provincia invocano decisioni risolutive.



Senza ulteriori indugi.

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