martedì 12 ottobre 2010

Audizione II Commissione Bilancio e Attivit


Stamani - nell'ambito dell'Audizione II Commissione Bilancio e Attività Produttive sul progetto di legge n. 66/9^ recante "modifiche ed Integrazioni alla legge regionale n 50/99 recante disposizioni in materia di classificazione alberghiera  - Confesercenti, nella figura del Presidente regionale Nino Marcianò, è intervenuta e quindi ascoltata in merito ad una serie di proposte di cui riportiamo l'abstract.



In Calabria, per quanto riguarda i criteri di classificazione, ricordiamo che la categoria viene assegnata agli alberghi sulla base di un punteggio, che viene ricavato su una serie di parametri obbligatori e non, per come indicato all’art. 4 della L.R. 3 maggio 1985 n. 26 recante “Disciplina della classificazione alberghiera”.



Inoltre, il sistema di classificazione regionale prende in considerazione esclusivamente parametri riferiti a criteri quantitativi senza considerare quelli che sono gli standard qualitativi esistenti a livello internazionale, così come, paradossalmente, la valutazione della qualità dell’offerta prescinde sempre dagli elementi di tipo qualitativo, come potrebbero esserlo la qualifica professionale del personale, i materiali di costruzione e di arredo dei locali, gli elementi di sostenibilità ambientale, cultura professionale eccetera.

Altro fattore critico, dal punto di vista della competitività, è la carenza di controlli presso le strutture: dopo l’attribuzione della categoria i successivi controlli periodici sono pressoché assenti, esponendo tutto il sistema di offerta alberghiera regionale a rischi notevoli dal punto di vista della qualità effettiva del servizio.



Appare infine doveroso anche un richiamo sulla situazione delle strutture ricettive extralberghiere, al cui confronto le strutture alberghiere mostrano un quadro relativamente più omogeneo e coerente.



In Calabria non esiste ancora la forza necessaria perché i nostri operatori del settore alberghiero possano ricreare un modello leggibile, facendo leva su una differenziazione di prodotto e questo impone una grande attenzione nel fissare delle linee guida che guardino alle dinamiche di crescita del settore e che interroghino con sempre maggior puntualità le necessità mutevoli del cliente finale.



L’introduzione del modello di “stars&rating”, previsto anche dal DPCM del 21/10/2008, dove le stelle sono lo strumento consolidato di classificazione e di lettura e il rating assume un significato di valutazione continua, conoscenza istantanea dell’istanza del mercato, avvicinamento al cliente in una efficace strategia di customer care potrebbe rivelarsi un importante plus per le tipologie 2/3 stelle che troverebbero in una classificazione dettata dall’esperienza un modo intrigante di presentarsi (e di differenziarsi) rispetto all’universo del ricettivo alberghiero regionale, nazionale.



Potrebbero essere le stesse tipologie alberghiere “minori” a essere le più favorite da una classificazione che combina stelle e rating del cliente, un sistema che garantirebbe un sicuro slancio percettivo a strutture altrimenti in difficoltà. 

Pertanto, sosteniamo la necessità di un sistema di classificazione che sia un sostegno reale per il settore alberghiero che non può più sfuggire a una competizione sempre più serrata e globale.



I controlli presso le strutture e lo sviluppo del sistema di rating sono temi, quindi, per i quali è imprescindibile un raccordo effettivo con la Regione, e per i quali sarebbe auspicabile una calendarizzazione non troppo remota.





 

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