giovedì 2 settembre 2010

Commercio: serve crescita territorio

''Lo sviluppo e il recupero non viene da solo, ci vuole l'impegno di tutti mirando ad un solo obiettivo: la crescita economica per il territorio''.
A sostenerlo e' il vicepresidente della Confesercenti provinciale di Cosenza, Massimo Esaltato, che chiede un rafforzamento del piano commerciale. ''Stanno venendo al pettine - afferma - i nodi di politiche di sviluppo e le contraddizioni che hanno portato alla crescente deregulation e concreti interventi di riqualificazioni urbanistiche. Il crollo dei consumi e di conseguenza della produzione e dei servizi con l'effetto grave della perdita di migliaia di posti di lavoro, l'utilizzo a piene mani di cassa integrazione ordinaria e straordinaria non potevano e purtroppo non potranno anche nei prossimi mesi, non riverberarsi ma colpire ancora sui consumi''.
''La precarieta' del lavoro - ha proseguito Esaltato - ha fatto scattare una sorta di angoscia, di paura, di preoccupazione verso il futuro, la mancanza di una vera prospettiva. E questa sensazione oggettiva e soggettiva, colpisce tutti: grandi, medie, piccole imprese, professionisti, lavoratori, pensionati. Forse da questa condizione solo i gruppi bancari possono oggi chiamarsi fuori, ed erano quelli che dovevano star peggio, e a tutt'oggi non sono sensibile affatto ai nostri problemi, continuando a tenersi chiusi a riccio sulle loro posizioni assurde di non fare credito alle nostre imprese. Sono stati e sono bravi, partecipando a peggiorare ancora di piu' la situazione di stagnazione e di ripresa economica. Il tutto in una cornice tutta calabrese e cosentina di un quadro socio-politico altamente conflittuale, incapace ancora di dare risposte e di prefigurare coraggiosi interventi a sostegno dell'economia. Occorre poi sottolineare che nel corso degli ultimi anni si e' affermata e consolidata, una filosofia e una politica che ha portato Amministratori Comunali, Amministratori Provinciali e Regionali ed i governi succedutisi a non puntare per lo sviluppo economico e territoriale rivalutando i centri storici e le citta'per favorire il commercio al dettaglio tradizionale, le nostre micro imprese''. ''Sarebbe allora forse il caso - ha sostenuto Esaltato - di fare un serio approfondimento, magari iniziando con il leggere e valutare i dati allegati alla richiesta di costituzione di una commissione d'indagine, lo diciamo e ribadiamo ai liberisti di sempre ed ai neofiti dell'ultim'ora di casa nostra: l'attuale gravissima crisi economica e' la drammatica dimostrazione che un'economia senza regole puo' solo produrre danni, a volte devastanti''.

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