giovedì 5 agosto 2010

FALLIMENTO VIAGGI DEL VENTAGLIO: EVITARE CONFUSIONE ED INFORMAZIONI SBAGLIATE

In merito all'articolo apparso su un noto settimanale nazionale, dal titolo “Il tour operator fallisce: che cosa posso fare?” e riguardante il fallimento della società "I Viaggi del Ventaglio", l'Assoviaggi Confesercenti di Reggio Calabria intende, al fine di rendere un servizio ed un'informazione trasparente ai consumatori, precisare quanto segue: 

  • i curatori del fallimento, con comunicato del 22 luglio u.s., hanno pacificamente dichiarato di non essere "in grado di adempiere le obbligazioni assunte prima della dichiarazione di fallimento".

  • ai clienti che abbiano effettuato prenotazioni di viaggi, con relativo versamento di importi ad acconto e/o saldo, non rimane, quindi, che chiedere di essere ammessi al passivo della società fallita (vedi sezione "Fallimenti" del sito http://www.tribunale-milano.net). In alternativa, possono presentare istanza di rimborso del prezzo pagato al Fondo di garanzia istituito presso la Presidenza del Consiglio dei Ministri, ai sensi dell'art. 100 del Codice del consumo, che interviene nei casi di insolvenza o di fallimento del venditore o dell'organizzatore (vedi la sezione del Dipartimento per lo Sviluppo e la Competitività del Turismo sul sito http://www.governo.it). Le istanze, fra l'altro, non sono soggette ad alcun termine di decadenza e sarà il Fondo stesso ad avvalersi del diritto di rivalsa nei confronti del soggetto inadempiente.




E' utile ricordare che nei casi di vendita di pacchetti turistici, l'agente di viaggio è un mero intermediario tra cliente e tour operator. Quest'ultimo soltanto, infatti, resta obbligato direttamente nei confronti del cliente per l'organizzazione del viaggio, la fornitura dei servizi pagati e per l'eventuale risarcimento di ogni altro danno, patrimoniale o morale, subìto dal cliente in conseguenza dell’annullamento del viaggio.

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