giovedì 28 gennaio 2010

Presentato a Roma il XII rapporto SoS Impresa 'Le mani della criminalit

SOS Impresa-Confesercenti: “Passo importante contro la mafia Spa. Prioritario impedire infiltrazioni nelle imprese ed offrire più sostegni a chi denuncia”



Serve un passo deciso contro la mafia spa che, crisi o non crisi, conta su l’enorme liquidità che gli deriva da un fatturato mostruoso di 135 miliardi di euro l’anno.



Ben vengano, quindi, azioni di maggiore sostegno verso chi denuncia anche per permettergli di continuare nella propria attività in condizioni di sicurezza e senza rimanere isolato socialmente. E serve ancora un “pacchetto giustizia” che fissi con rigore il principio della certezza dell’applicazione delle pene. Non solo, Confesercenti invoca corsie privilegiate negli appalti per gli imprenditori che hanno il coraggio della denuncia.



Del resto il XII rapporto SoS Impresa ha messo in luce la posta in gioco: un racket che movimenta 9 miliardi e costa ai soli 160 mila commercianti colpiti oltre 5 miliardi. L’usura che ne colpisce altri 200 mila con un giro d’affari di 15 miliardi e vede in qualche caso gli usurai in tempo di crisi presentarsi anche di fronte ai cancelli delle fabbriche. Ed ancora. Nel triennio 2006-2009 sono state 165 mila le attività commerciali e 50 mila gli alberghi e di pubblici esercizi costretti alla chiusura.
Di queste attività un 40% – sottolinea il Rapporto SoS Impresa – deve la sua cessazione all’aggravarsi di problemi finanziari, al forte indebitamento, all’usura.



È rilevantissimo, inoltre, il fatturato criminale che proviene dagli appalti: 6 miliardi e 500 mila euro. Questo si traduce in centinaia di imprese in malora e gravi intimidazioni: ricordiamo che dal 2001 al 2008 ci sono stati nella sola Calabria quasi 300 atti intimidatori contro amministratori e imprenditori. E se non sono incendi ed attentati c’è la colla siciliana a sigillare le porte delle imprese “riottose”.



La lotta contro le mafie è dunque una lotta per ridurre i numeri di un vero e proprio bollettino di guerra: oltre ai 160 mila commercianti taglieggiati ed ai 200 mila oppressi dall’usura, infatti, ci sono anche 500 mila truffati e 90 mila colpiti da furti e rapine. Solo nel settore distribuzione carburanti ogni anno si registrano 2000 episodi violenti con un bottino di circa 10 milioni di euro.
Resta pericolosa l’estensione della penetrazione criminale in economia in ogni settore, frutto dell’imponente massa di risorse finanziarie a disposizione.



Il rapporto SoS Impresa ha lanciato l’allarme dimostrando che gli interessi criminali si accentrano nell’edilizia, ma nel mirino mafioso ci sono anche altre attività: aree di servizio carburanti, catene di franchising, grande distribuzione, giochi e scommesse, industria del divertimento. Senza dimenticare che le aziende mafiose entrano perfino nelle case degli italiani attraverso i prodotti alimentari che controllano.



* contattaci per avere il Il rapporto completo

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